I vini della fattoria

Inizio produzione: 1990
Superficie aziendale: 47 ettari
Superficie vitata: 8,2 ettari
Altitudine vigneti: 370 m. slm
Terreno: strati argillosi, calcarei, scistosi
Tipo di allevamento: guyot
Per maggiori informazioni:
chianti@poggioalsorbo.it
CHIANTI CLASSICO
VENDEMMIA: esclusivamente manuale, con la raccolta dei grappoli in cassetta.
FERMENTAZIONE: permanenza sulle bucce circa 10 giorni.
RIMONTAGGI: due volte al giorni per quattro giorni.
TEMP. DI FERMENTAZIONE: 30°/32°.
CARATTERISTICHE DI LAVORAZIONE: a seconda delle annate la vinificazione dei vari terreni vitati è fatta separatamente. Per alcune vendemmie viene effettuato il "Governo" all'uso toscano, tipico della regione (seconda fermentazione).
INVECCHIAMENTO: permanenza in botti di rovere di Slavonia di 20 ettolitri per circa 6 mesi. Ulteriori 6 mesi in barriques di rovere francese 5,5 ettolitri, e di 2,2 ettolitri.
IMBOTTIGLIAMENTO: unicamente in bottiglie da 0,75l. La permanenza in bottiglia è di almeno sei mesi prima della commercializzazione.
ANALISI: le analisi sul vino vengono effettuate ogni due mesi.
VINO DA TAVOLA BIANCO
VITIGNI: Malvasia del Chianti 70%, Trebbiano Toscano 30%.
VINIFICAZIONE: uve selezionate, vinificate in bianco con rapida permanenza sulle bucce a temperatura controllata. Frequentissimi travasi. Matura in botti inox e si affina in bottiglia per 2/3 mesi circa.
COLORE: paglierino con riflessi dorati.
ODORE: vanilla, con sentore di acacia e banane.
SAPORI: secco, con buon corpo e persistenza.
TEMP. DI DEGUSTAZIONE: 10°-12° C.
ABBINAMENTI: questo vino si accompagna a piatti di carne bianca, oppure pesce. Piacevole come aperitivo.
VINSANTO
Questo vino è prodotto da uve (Trebbiano e Malvasia) appassite nella Vinsantaia, il locale "sottotetto" dove si trovano anche i caratelli. Il "sottotetto" è necessario per far sentire al vino nel caratello l'alternarsi delle stagioni, indispensabili per le fermentazioni. Tale tipo di vinsanto, diverso da quello industriale, è un vino liquoroso naturalmente ed è prodotto con un lavoro di artigianato fino e competente. Il vino che si imbottiglia dopo l'invecchiamento è circa un quarto di quello iniziale ed è per questo che il vinsanto è il gioiello della nostra cantina.
COLORE: oscilla dal giallo paglierino fino al giallo ambra.
SAPORE: secco o abboccato, alcolico.
ODORE: vinoso, etereo normalmente di passito, con fondo di mandorla.
(Bibl. "Indagine di uno studio del problema tecnico del vinsanto di fattoria dell'area del Chianti", 1981, Prof. P.G. Garoglio)
Curiosità e storia
27 gennaio 1439-Concilio ecumenico in S. Maria Novella a Firenze.
In questa occasione, tra feste e banchetti, si pronunciò per la prima volta la parola Vinsanto per definire un vino che in Toscana si faceva forse da sempre (si pronuncio per la prima volta anche Arista, piatto forte della cucina toscana). Questo vino dolce o "Pretto" si fece assaggiare al padre greco Bessarione, il quale esclamò "Questo vino è di Xantos", alludendo al celebre vino passito dell'isola greca.